Triad
Lui le dà le spalle
indaffarato in altri contesti,
con amici al banchetto
incurante di lei durante la festa
affascinato dagli scemi, dalle puttane e dalle canne.
Lo sguardo di lei è triste
lontano, là nel mare
Marcello s'avvicina alle onde
l'accarezza con l'acqua alla gola
la bacia sul viso levigato dalle lacrime
e di sale sanno le labbra di lei.
Poi l'onda si ritira
trascina con sè quel bacio
e Marcello ancorato allo scoglio
diventa quel sale.
Veramente ieri è stato il compleanno di Anna. Anzi, fino a poche ore fa. L'ho ricordata ma non l'ho cercata. Non è importante cercare le persone, l'importante è ricordarle. Prima o poi tornerà, in questa vita o nell'altra, chi lo sa. Non so se mi capite quando vi parlo, in effetti non parlo a nessuno. Metto insieme due parole, due pensierini, tanto per. Non mi aspetto gli applausi, nè i fischi di nessuno. Attendo il nullassorbimento, la conclusione senzalcun fine. Buon compleanno Anna, buon compleanno Anna.
Mi amerete postumo.
E al mio funerale suoneranno I know it's over, degli Smiths.
Non una parola, non un sibilo.
Soltanto occhiali da sole, abiti neri, tristi volti.
Lacrime non ne voglio. Nè pretendo applausi.
I know it's over.
E mi amerete tutti,
tu più di tutti.
Finalmente.